Via libera al CBD per lo sport!

L’agenzia mondiale antidoping rimuove il CBD dall’elenco delle sostanze vietate.

La WADA, che regola i test anti-doping nelle Olimpiadi, stabilisce lo standard per le linee guida antidoping in molti campionati sportivi.

Essendo l’ente che regola la disciplina olimpica, è l’ente che gestisce di conseguenza la maggior parte delle federazioni nazionali sportive.

Ad oggi, nella maggior parte dei paesi e relative federazioni, la cannabis e i relativi metaboliti sono considerate sostanze proibite.

Tuttavia, la federazione si è pronunciata recentemente a riguardo ed il CBD sarà autorizzato a partire dal prossimo anno (mentre la cannabis sintetica e i prodotti a base di cannabis ricchi di THC psicoattivo rimarranno vietati).

Leggi la dichiarazione ufficiale qui.

Le sostanze vietate.

Ogni anno la WADA pubblica una lista proibita di sostanze vietate.

L’agenzia monitora i cambiamenti nel mondo medico e li mette in relazione con la lista delle sostanze proibite.

“Annualmente, la revisione dell’elenco vietato comporta un processo di consultazione delle parti interessate molto ampio nel corso di nove mesi (…)”, ha dichiarato il direttore generale Olivier Niggli nella sua dichiarazione ufficiale.

“(…) Nel riesaminare la Lista, gli esperti esaminano fonti quali: ricerca scientifica e medica, tendenze, l’intelligence raccolta dalle forze dell’ordine e dalle compagnie farmaceutiche per stare al passo con quelli che cercano di imbrogliare il sistema”.

Quanto è importante questa decisone?

Lo sdoganamento di una sostanza derivata dalla cannabis, oltretutto normata in modo più blando rispetto al THC, è prima di tutto una presa di posizione importante, simile a quella che sta avvenendo in europa nel mondo medico.

La cannabis sta vivendo, in America ed in Europa (anche se in modo più contenuto), un periodo storico di rivalutazione molto importante, ed il riconoscimento a livello sportivo dei cannabinoidi è il primo di una serie di passi verso una normalizzazione della cannabis in generale.

Qui puoi leggere la posologia di massima per i prodotti a base di estrazioni di CBD.

Per rimanere aggiornato sui nostri articoli e sulle ultime notizie del mondo cannabis puoi seguirci su facebook o iscriverti alla newsletter.

Restiamo in contatto!

Leggi anche
Seguici su
Shop | News | Home

La cassazione ha deciso. Il limite di THC è 0,2.

La cassazione ha deciso. Il limite di THC è 0,2%.Con una sentenza del 12 dicembre 2018 la cassazione condanna la cannabis light con THC superiore allo 0,2%. facebookinstagramtwitterLe questioni esaminate. Se la legge 242 del 2 dicembre 2016 (Disposizioni per la...