La Thailandia ha legalizzato la cannabis terapeutica.

Il 2018 ha visto la marijuana fare molti passi avanti verso la legalizzazione in tutto il mondo, dal Canada, dove la marijuna è legale da ottobre, alla Tahilandia, che proprio negli ultimi giorni dell’anno ha legalizzato la marijuana a scopi terapeutici.

“La società non è ancora pronta per una legalizzazione della marijuana per scopi ricreativi, bisogna arrivarci passo dopo passo” – ha detto Somchai Sawangkarn, uno dei legislatori che ha proposto l’emendamento appena approvato. “Dal permesso a produrre le medicine, forse tra sei mesi o un anno, se la società sarà pronta, sarà possibile fare della marijuana un integratore alimentare e si potrebbe addirittura arrivare a permetterne l’uso ricreativo.”

Nel panorama del sud-est asiatico il consumo della marijuana è illegale in diversi paesi, dove leggi molto severe sono previste per chi ne fa uso o spaccio, con pene che vanno dal pagare delle semplici multe, alla detenzione (Vietnam), fustigazione (Singapore) e perfino la pena capitale (Brunei o Malesia).

In Thailandia la marijuana venne dichiarata illegale nel 1930. Fino a quel momento però questa pianta era molto utilizzata come rimedio tradizionale per alleviare il dolore e la fatica. Nonostante le severe leggi anti-droga fino ad ora in vigore in questo paese, l’opinione pubblica ha largamente appoggiato l’emendamento per rendere legale la marijuana medica votato dall’Assemblea Nazionale (con 166 voti a favore e solo 3 contrari).

La Thailandia è quindi il primo paese del sud-est asiatico a intraprendere la strada della legalizzazione della marijuana per scopi terapeutici.
Da questo momento sarà possibile in Thailandia per i consumatori in possesso di ricetta medica fare uso di marijuana terapeutica, e saranno introdotte licenze per fornitori, produttori e ricercatori.

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