Il Parlamento Europeo invita a prendere sul serio l’uso medico della cannabis

Il documento del Parlamento Europeo sull’uso della cannabis a scopo terapeutico

Dopo il report dell’OMS sulla riclassificazione della cannabis, è arrivato in questi giorni un altro documento importante a livello internazionale. È stata infatti approvata mercoledì 13 febbraio dal Parlamento Europeo una risoluzione sull’uso della cannabis a scopo terapeutico.

Maggiore sostegno dall’UE alla ricerca sulla cannabis medica

Nel documento il Parlamento invita la Commissione europea e le autorità nazionali ad affrontare gli ostacoli normativi, finanziari e culturali che gravano sulla ricerca scientifica in materia di uso della cannabis e sottolinea come tali ricerche abbiano ricevuto fino ad ora scarsi finanziamenti. La pianta della cannabis infatti è costituita, oltre che da THC e CBD, da numerosi altri cannabinoidi che possono avere effetti positivi nella cura di diverse patologie, come dimostrato da numerosi studi scientifici.

Autorità nazionali invitate a distinguere chiaramente tra usi medici e altro

Il panorama politico relativo alla cannabis terapeutica, nell’UE e a livello mondiale, è in evoluzione, ma vi sono ancora grandi fraintendimenti sui diversi usi della cannabis, anche fra amministrazioni nazionali, che spesso confondono la legalizzazione della cannabis per uso ricreativo con la necessità di consentire a tutti i pazienti che ne hanno bisogno di utilizzarla in modo legale e sicuro a fini terapeutici.

Il Parlamento invita dunque a distinguere giuridicamente la cannabis terapeutica dagli altri usi di questa pianta (come per esempio l’uso ricreativo o industriale) e a equilibrare le legislazioni degli Stati membri che differiscono notevolmente in termini di approccio, ad esempio per quanto riguarda i livelli massimi di concentrazione di THC e CBD.

Farmaci efficaci a base di cannabis coperti da assicurazione sanitaria

Il Parlamento invita inoltre gli Stati membri a fornire agli operatori sanitari una formazione medica adeguata e ad incoraggiare una maggiore conoscenza della cannabis terapeutica lasciando interamente alla discrezione professionale dei medici la prescrizione di medicinali a base di cannabis che, come altri farmaci, dovrebbero essere coperti da regimi di assicurazione sanitaria.

Il documento sottolinea infine che una regolamentazione dei medicinali a base di cannabis esaustiva e basata sulle evidenze si tradurrebbe in risorse aggiuntive per le autorità pubbliche, limiterebbe il mercato nero, garantirebbe la qualità e l’accurata etichettatura dei prodotti per contribuire a controllare i punti di vendita, limiterebbe l’accesso dei minori a questa sostanza e consentirebbe ai pazienti di utilizzarla con certezza giuridica e in modo sicuro a fini terapeutici.

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