The New Normal

Lo spot di MedMen racconta la storia della cannabis in America: l’Italia seguirà il percorso di legalizzazione intrapreso da molti stati nel mondo?

Mentre la marijuana sta diventando parte della cultura di massa, molte agenzie che si occupano della vendita di spazi pubblicitari spesso dicono no alle campagne per prodotti legati alla cannabis.

Le cose però stanno rapidamente cambiando. La marijuana è ora legale in molti paesi, le istituzioni internazionali si interrogano sull’efficacia di una politica repressiva, mentre la società riscopre questa pianta dopo decenni di proibizionismo e demonizzazione.

Viste le premesse, fa ben sperare in un cambiamento lo spot girato da Spike Jonze (famoso per aver diretto film come Being John Malkovich e Her) per MedMen dal titolo The New Normal che verrà proiettato in centinaia di sale cinematografiche in California, Nevada e Michigan oltre che trasmesso su diversi canali radiofonici e connectted TV.

Nello spot di MedMen, uno dei più importanti distributori di cannabis negli Stati Uniti, attraverso la voce narrante di Jesse Williams viene raccontata la storia della cannabis in America, partendo dalle piantagioni di George Washington, passando per il proibizionismo degli anni Ottanta, fino ad arrivare ai giorni nostri e alla normalizzazione della marijuana nell’economia e nella cultura americana.

Nello spot diretto da Spike Jonze per MedMen Jesse Williams racconta la storia della cannabis in America.

Come in America, anche in Italia la cannabis ha vissuto grandi alti e bassi. Fin dall’antichità la canapa veniva largamente coltivata ed utilizzata nella produzione di fibre, carta, tessuti, vele navali, cordame e molto altro e fino agli anni Cinquanta l’Italia, con i suoi 90 mila ettari coltivati, ne era il secondo produttore al mondo. L’utilizzo della canapa industriale però si scontrava con gli interessi delle aziende petrolifere e chimiche e negli anni Trenta si iniziò una campagna per mettere in cattiva luce questa pianta. La marijuana venne additata come la causa di molti efferati delitti dalla cronaca del tempo e Anslinger, il capo degli Uffici narcotici statunitensi la ribattezzò The Killer Drug, la droga che porta al piacere di uccidere.

Negli anni Ottanta arriva il giro di vite: in America Raegan prosegue la War on Drugs dichiarata da Nixon, mentre l’Italia di Craxi partecipa con zelo alla guerra alla droga con un conseguente inasprimento delle leggi riguardanti la cannabis. Queste politiche di repressione però invece che far diminuire il consumo di marijuana hanno portato ad un aumento della popolazione carceraria, delle disuguaglianze, del commercio illegale e della confusione dell’opinione pubblica in tema di “droghe”.

Oggi in America molti stati hanno legalizzato il consumo e la vendita di cannabis e, visti i parallelismi tra l’evolversi di questo fenomeno negli Stati Uniti e in Italia, auspichiamo che anche nel nostro paese la politica capisca che legalizzare la cannabis è una questione di libertà, per mettere fine al mercato illegale, scegliere responsabilmente, curarsi o intraprendere un’attività economica nella piena legalità.

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